Arte

TIPO - FOTO - GRAFIA

Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone Borsellino, 17
Data Mostra 
dal 11 Febbraio, 2017 al 5 Marzo, 2017

Luca Lagò nasce a Pesaro nel 1988. All’età di 18 anni si appassiona alla fotografia e le si avvicina da autodidatta. Viaggia e scatta, incontra persone e scatta, ascolta consigli e scatta. Ne esce un lavoro autentico, fatto di volti e streetlife, di paesaggi e di momenti imperdibili per la memoria dell’autore.

La peculiarità del lavoro di Luca Lagò sta nella post produzione, ovvero nella non post produzione. Come un fotografo con in mano un’analogica, si prepara allo scatto perfetto, aggiusta il flash o attende che la luce naturale colpisca il punto desiderato e solo a quel punto scatta. Ricorda e ricerca quell’autenticità del fotografo prima dell’arrivo del digitale, che poteva metterci ore prima di trovare il momento giusto da imprimere nella pellicola. Sono in mostra una serie di fotografie tratte dal repertorio di Lagò, che evidenziano la sua poliedricità di soggetti prescelti. Nelle pareti della seconda sala, sono esposte in selezione due giornate di shooting in ambiente interno, che hanno ispirato il nome della mostra: una tipografia di Pesaro e la casa-laboratorio di un artista urbinate.

Qualunque sia il soggetto, la fotografia per Luca Lagò è il racconto di un attimo, la rappresentazione di un luogo che può rimanere lo stesso o modificarsi in continuazione, l’espressione sul volto di uno sconosciuto che diventa protagonista dell’azione. Da qui parte il desiderio di rendere la mostra interattiva: il pubblico ha a sua disposizione una striscia di carta bianca, posta al di sotto di una banda di fotografie. Cosa diventerà al termine del periodo espositivo? Sarà cura del pubblico trasformarla con pensieri scritti, disegni, polaroid o qualunque cosa la fotografia di Lagò scaturisca nella mente di chi osserva.

L’inaugurazione si terrà sabato 11 febbraio alle ore 18 con la presenza dell’artista. 

Apertura al pubblico: 11 febbraio - 5 marzo 2017

Tipologia Artista 
Fotografia
Nome Artista 
Luca Lagò
Bio Artista 

Nato a Pesaro nel 1988.

Appassionato di fotografia , da quasi sette anni, si avvicina a questo mondo come autodidatta, si perfeziona nel tempo grazie a corsi e consigli di persone qualificate e di grande esperienza professionale.

Scopre, così, il piacere di osservare attraverso " l'occhio che non vede ", ma che osserva, percepisce e ne trae una storia.

Un ottimo punto di forza dello scatto è cogliere l' attimo giusto al momento giusto.

Essendo un viaggiatore, ama ritrarre soprattutto la "Street Life" , paesaggi e momenti di vita delle persone, trasmettendo il più possibile la loro espressione emotiva attraverso uno scatto. Fa parte anche del gruppo astrofili pesarese.

http://lucadumbell.wixsite.com/lucalago

La Pulce sul binario

Quando 
Giovedì, 8 Dicembre 2016
Dove 
Stazione Gauss

La Pulce sul binario torna in Stazione Gauss per il terzo appuntamento 
dedicato a promuovere la filosofia del handmade, un mercatino 
dell'autoproduzione, saranno presenti giovani creativi che esporranno e 
venderanno i propri prodotti. Un'occasione ideale per cercare regali di 
Natale, dove sarà possibile acquistare direttamente dall'artista o 
dall'artigiano pezzi unici, fatti a mano e con il cuore. 
Oltre agli spazi allestiti dai makers, troverete una zona interamente 
dedicata ai grandi e ai piccini, dove potrete intrattenervi con 
laboratori organizzati per progettare e costruire semplici manufatti dal 
sapore natalizio. La Pulce sul binario è sempre viaggio... guardi, 
compri, mangi, ti rilassi e ascolti buona musica, renderemo la tua 
giornata unica a partire dal brunch e fino all'aperitivo! 
Vi aspettiamo giovedì 8 Dicembre dalle 11 alle 20 con le nostra giornata 
pop-up dedicata all'Handmade. 

Makers presenti
MoLo
Frabì
Gurori 
Papua
ANIMA
I Would Prefer Not to Illustrissimo Scoposki
Tata Drama
A casa di Alice
Le Jutine
WooLaLa
Malfatti Manufatti 
Thomas Cipolletta Illustratore
Robox lab
La bottega delle fandonie
My favourite Lullabay
La Cantina di Celestino
Mon chat s'appelle CiRo
Fascioteca Ambarabà 

PROGRAMMA PULCE SUL BINARIO 8 DICEMBRE 2016 dalle 11:00 alle 20:00 
Market: dalle 11:00 alle 20:00 Ingresso gratuito 
Zona Taste: dalle 11:00 alle 24:00 
Dalle 12:30 brunch con prodotti locali 
Dalle 16.00 merenda 
Dalle 18.30 aperitivo e cena con Dj set 

Per brunch è consigliata la prenotazione causa posti limitati 
barbara@stazionegauss.it
mara@stazionegauss.it
Tel 0721- 34387 

Spazio laboratori: 
11:30 Laboratorio per bambini dai 3 anni dove costruiremo piccoli manufatti natalizi 
15:30 Laboratorio Origami per grandi e piccini con Alice ( A casa di Alice ) 
16:30 Laboratorio per bambini dai 3 anni dove costruiremo piccoli manufatti natalizi 
17:30 Knit Cafè, ferri ,gomitoli e chiacchiere per grandi e piccini dai 6 anni 

Laboratori gratuiti riservati a tesserati - prenotazione obbligatoria a 
mara@stazionegauss.it 

Spazio Arte
Mostra : Jellies & Friends – di Valerio Baruzzi 

Vi aspettiamo Giovedì 8 Dicembre 2016, dalle 11 alle 20 per la nostra 
giornata pop-up in Stazione Gauss 

Info: mara@stazionegauss.it 
Per prenotarvi per il brunch scrivete a
barbara@stazionegauss.it
telefonate allo 0721- 34387

PICCOLE STORIE BREVI

Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone Borsellino, 17
Data Mostra 
dal 14 Gennaio, 2017 al 5 Febbraio, 2017

La mostra Piccole storie brevi è un’accurata selezione della produzione artistica di Cecilia Roda, che conduce il pubblico a scoprire il "meraviglioso mondo" di Lilybris, suo nome d'arte. Biglietti, fogli, foglietti, supporti cartacei da scrittura trasformati in una forma d'arte totalmente personale e riconoscibile. Un immaginario fatto di pensieri ed esperienze traslati in omini comunicanti, che nella loro apparente semplicità racchiudono la compessità della vita. La calligrafia è essa stessa parte integrante del suo cammino artistico: solo Lilibrys può utilizzarla, Cecilia nella vita quotidiana ne ha un'altra. Le frasi legate alle immagini sono poesie, a volte fatte di una sola parola, ma una parola capace di penetrare gli animi e di stimolare il pensiero critico. 

Dalle sue parole, la sua poetica: “Lilybris è abbreviazione di Lily Briscoe, il "mio" personaggio letterario. È in Gita al faro di Virginia Woolf, che è un libro per me molto simbolico e determinante. È una pittrice che per tutto il libro vuole dipingere un quadro ma non riesce: non è la figura principale del romanzo. Ciò che mi ha sempre colpito e mi ha fatto sentire parte è che alla fine lei ha una "visione", finisce il dipinto dopo dieci anni. Non si sa cosa dipinga, ma è importante che il momento sia arrivato, è la "vision" la chiave. Ed è ciò che succede a me. Un canale di purezza autentica che mi conduce a disegni semplici. Ho tradotto e ridotto (all'osso) una complessità che mi ha a lungo ingabbiata adottando il linguaggio più semplice e immediato che conosco. Ci è voluto tempo, ho inziato disegnando occhietti e scrivendo come fossi bambina poi la lingua è diventata tante cose fino agli omini. Mi sorprende nel vedere come spesso una cosa semplice porti con se la complessità di una vita, adulta soprattutto. È un processo in me naturale ma non è stato così facile e immediato acquisire la consapevolezza che bastava la semplicità per riuscire a comunicare anche cose molto grandi e difficili: timori, gioie, momenti della vita. Cose in cui tanti potessero riconoscersi e sapersi (come dice Calvino: «Si conobbero. Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s’era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre mai s’era potuta riconoscere così.»). Non ho mai disegnato pensando, artificiosamente. Mi diverto, spesso.” (Cecilia Roda)

Tipologia Artista 
Tecnica mista
Nome Artista 
Cecilia Roda
Bio Artista 

Cecilia Roda, modenese classe 1990, mette in mostra a Pesaro una piccolissima parte del suo immenso lavoro, archiviato meticolosamente in ampi raccoglitori, che passerebbero ore a guardarseli tutti. Lilybris – il suo nome d’arte - scrive e disegna. Scrivere le viene naturale come leggere, da qui la Laurea in lettere conseguita nel 2014 a Bologna. Turbine di idee e lavoratrice instancabile, a 27 anni appena compiuti Cecilia ha già all’attivo una decina di occupazioni, un viaggio a New York come ragazza alla pari, partecipazioni a gruppi di poesia, attività varie di impegno sociale, come le letture nei reparti di oncologia pediatrica e psichiatria. Suona anche la chitarra, se il resto non bastasse. 

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JELLIES & FRIENDS

Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone Borsellino, 17
Data Mostra 
dal 3 Dicembre, 2016 al 8 Gennaio, 2017

Stazione Gauss – Art Zone presenta la mostra Jellies&friends, personale dell’artista Valerio Baruzzi, a cura di Elisabetta Furlani.

“Dal mare dell’infanzia alle placide colline marconiane, fino a Lewes, verde località della campagna inglese fra Londra e Brigthton: le opere di Baruzzi sono intrinsecamente permeate dalla “fisicità” dell’ambiente che lo circonda.” (Rosaria Matarese, 2015)

Valerio Baruzzi nasce a Ravenna e da sempre respira il profumo dell’arte, suo mezzo prediletto della libertà di espressione fin da bambino. I luoghi che lo circondano e i suoi abitanti, soprattutto animali, lo ispirano e lo guidano verso la cifra del suo peculiare percorso artistico. In parallelo alle sue esperienze lavorative come pubblicitario - che cominciano dopo gli studi a Ravenna, proseguono a Milano e ora a Bologna - Valerio dipinge. La sua anima, ironica e profonda, trova forma in giganteschi calamari, pecore e cani, meduse fluttuanti in mari dal sapore espressionistico colorati di nero e talvolta di verde. Si scorge forte e chiaro il segno del pennello, che riporta sulla tela la visione di un’immagine reale traslata dall’immaginazione dell’artista.

Alla Stazione Gauss Baruzzi decide di esporre principalmente soggetti relativi al mondo del mare con qualche eccezione di campagna e di città.

“Ho fortemente voluto far conoscere al pubblico pesarese un artista di grande talento, selezionato dalla Saatchi Gallery di Londra, che espone attualmente due sue opere. L’ho corteggiato fin dalla prima email che mi scrisse all’inizio del 2015, quando Art Zone aveva da poco inaugurato. Sono sicura che rappresenterà una piacevole sorpresa per tutti coloro che visiteranno la sua prima personale pesarese Jellies&friends.” (E. Furlani)

L’inaugurazione si terrà sabato 3 dicembre alle ore 17 con la presenza dell’artista. 

Tipologia Artista 
Pittura
Nome Artista 
ValerioBaruzzi
Bio Artista 

Diplomato nel 1991 all' I.T.G. Camillo Morigia di Ravenna, ha lavorato per alcuni studi di progettazione per poi dedicarsi al graphic design che, all'inizio del nuovo secolo, lo ha portato a lavorare per le grandi agenzie pubblicitarie di Milano. Qui la sua professione evolve e lo vede diventare prima art director, poi head of art. La sua formazione artistica segue un percorso parallelo e non covenzionale che fin dall'infanzia lo mette a contatto con i colori e la materia. Sua madre infatti, diplomata all 'Accademia delle Belle Arti di Perugia, lo stimola nel disegno e nella pittura. Gli trasferisce così  la propria esperienza, facendogli anche frequentare lo studio del prof. Antonio Guerrini presso il quale  collaborava. Valerio ha così l'opportunità di vivere direttamente l'arte e di esprimersi attraverso essa già da bambino sviluppamdo quella libertà espressiva che contraddisitingue il suo stile.

Visitate il suo sito e scoprite il catalogo delle opere http://www.aboutvalerio.com 

DISTANZE

Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone Borsellino, 17
Data Mostra 
dal 29 October, 2016 al 27 Novembre, 2016

Stazione Gauss – Art Zone presenta la mostra Distanze, personale dell’artista Monica Seri, a cura di Elisabetta Furlani.

“Disegnare è per me una liberazione, uno staccarsi dalla realtà ed entrare in una bolla di sapone, dove tutto è ovattato e leggero.”

Monica Seri apre la stagione delle esposizioni di Stazione Gauss 2016/2017. La giovane artista pesarese, diplomata all’Istituto d’Arte Mengaroni e all’Accademia di Belle Arti di Urbino è un talento nostrano dell’illustrazione, che prende ispirazione dalla propria esperienza quotidiana, fatta di piccoli e ironici aneddoti, talvolta dal sapore più malinconico. Nel 2015 comincia a collaborare con Officine Creative Marchigiane, startup che crede nel valore dei giovani talenti e li accompagna nella realizzazione dei loro progetti. A maggio 2016 lancia una campagna di crowdfunding sulla piattaforma italiana Eppela per la pubblicazione del suo primo albo illustrato “Le storie di Kina”: raggiunge il suo obiettivo grazie alla casa editrice Argentodorato di Ferrara, che crede nel suo talento e pubblica il libro (la presentazione del testo a Pesaro sarà il 12 novembre alla Stazione Gauss).

Poesia e illustrazione si fondono nei suoi disegni, micro-racconti di vita quotidiana: semplice, reale, ma sognante al tempo stesso. Monica esplora i sentimenti in maniera autentica, senza mai rinunciare all’ironia. I protagonisti delle sue storie ci parlano di lei, con un filtro positivo che capovolge la realtà per trasformare un momento avverso in una storia a lieto fine. Per Monica disegnare significa esorcizzare il lato oscuro della vita: l’ansia, la tristezza, la paura si trasformano in un segno libero, allegro e vivace. Alcune storie però non sono a lieto fine: quando si racconta la realtà bisogna prendere atto che non tutto si può risolvere in chiave positiva.

La sua tecnica è un connubio di china ed acquerello: il segno deciso della china rivela il cuore del racconto, l’acquarello aggiunge la leggiadria del colore, delicato e soave.

Per “Distanze” Monica ha lavorato ad hoc. Ogni passepartout contiene una microstoria, che solitamente l’artista rilega a mano in un piccolo albo illustrato, con il testo su carta velina sovrapposto al corrispondente disegno. Per permettere al pubblico di fruire più agevolmente dell’intero racconto, il testo è qui solo parzialmente posto sopra i disegni e la carta velina è mobile, cosicché si possa sollevare.

L’inaugurazione si terrà sabato 29 ottobre dalle ore 19 alla presenza dell’artista. 

Tipologia Artista 
Tecnica mista
Nome Artista 
Monica Seri

Un salto nei colori della felicità

A cura del DSM di Pesaro
Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone Borsellino, 17
Data Mostra 
dal 1 April, 2016 al 24 April, 2016

Stazione Gauss – Art Zone è lieta di ospitare nei suoi locali la mostra “Un salto nei colori della felicità”, collettiva a cura del Dipartimento di Salute Mentale di Pesaro – Area Vasta 1 ASUR Marche.

La mostra pittorica è alla sua quarta edizione e le opere in esposizione sono del gruppo “Artisti dell’animo”, che si è formato nel 2012 con l’intento di condividere le esperienze di vita e le emozioni per accorciare le distanze fra le persone (“malati” e “sani”), creare empatia e permettere relazioni nuove.  

Quest’anno, oltre alla Quarta Edizione della Mostra Pittorica, il DSM di Pesaro propone la Prima Edizione del Premio di Poesia “ODOARDO GIANSANTI” che si terrà presso la Biblioteca San Giovanni di Pesaro il giorno 8 aprile 2016 alle ore 17.00 e che vedrà la partecipazione di Carlo Pagnini, poeta pesarese considerato l’erede artistico del celebre Pasqualon.

Le iniziative sono aperte all’intera cittadinanza.

L’evento è stato realizzato in collaborazione con: Comune di Pesaro, Cooperativa Sociale Alpha, Bioblioteca San Giovanni, Stazione Gauss. E con il contributo di: Gruppo fotografico Prof. Stefano Veschi, Ardesia Coco, Lucia Berrettoni.

Tipologia Artista 
Pittura
Nome Artista 
Artisti dell'animo

Half past "me"

Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone Borsellino, 17
Data Mostra 
dal 13 Febbraio, 2016 al 27 Marzo, 2016

Thomas Cipolletta è nato a Pesaro nel 1991. Da bambino comincia a disegnare, fantasticando sul suo futuro da artista. Il percorso scolastico accompagna la sua passione per l’arte: frequenta la Scuola d’Arte Mengaroni e prosegue alla Scuola Internazionale di Comics a Jesi, con un breve intervallo di un anno all’Accademia di belle arti di Urbino.

Thomas è un artista. Non serve essere affermati e vendere in tutto il mondo (ancora) per esserlo. Lui è nato con il pennello in mano. Non solo bravo tecnicamente, ha un estro creativo incredibile e confeziona le sue “creature” dal principio alla fine: con l’aiuto del padre tira la tela sul telaio a mano (lavoro di precisione e fatica!) e una volta dipinta la incornicia personalmente.                                                                                              

Half past “me” presenta per la prima volta al pubblico i dipinti di Thomas Cipolletta; “e mezzo me”, in un inglese volutamente inesatto, rappresenta la metà dell’artista nel quale si sente totalmente libero di esprimersi, la pittura. Con una chiave di lettura un po’ sarcastica in realtà: il Thomas pittore si sente libero, il Thomas illustratore deve seguire invece la trama della storia da raccontare. Entrambe le sue metà sono però sospinte dalla stessa anima, un’anima creativa, divertente, riflessiva e molto sensibile. E una non esclude del tutto l’altra.

Alla mia domanda “da cosa trai l’ispirazione?”, Thomas risponde:

“sono tante le mie ispirazioni! Per esempio la musica: essendo un polistrumentista, la musica mi accompagna in ogni mio percorso creativo. Il mondo animale mi affascina moltissimo. I grandi altlanti degli animali sono ancora oggi tra le mie letture preferite: sfogliando quelle grandi pagine mi perdo ad osservare ogni minimo dettaglio. E poi le due Guerre Mondiali suscitano in me un forte interesse, avendo coinvolto in maniera diretta due generazioni della mia famiglia.”

Questa volta è per me davvero difficile racchiudere in poche parole tutto ciò che mi ha colpito nelle opere e nella persona di Thomas Cipolletta. L’amore per la natura e per gli animali, talvolta mostrati con vena giocosa, talvolta con la cruda intenzione di mostrare a quale martirio stiamo sottoponendo il pianeta intero.

I dipinti esposti hanno sicuramente una forte vena illustrativa, nei quali però la trama della storia è decisa solo e soltanto dalla mano/anima dell’artista.

Ricordo al pubblico che tutte le opere sono in vendita: comprare arte significa far sì che artisti come Thomas possano continuare a riempire il mondo di “bellezza”.

(Elisabetta Furlani)

L’inaugurazione si terrà sabato 13 febbraio dalle ore 19 alla presenza dell’artista.

Per maggiori informazioni arte@stazionegauss.it

Tipologia Artista 
Pittura
Nome Artista 
Thomas Cipolletta
Bio Artista 

Thomas Cipolletta è nato a Pesaro nel 1991. Da bambino comincia a disegnare, fantasticando sul suo futuro da artista. Il percorso scolastico accompagna la sua passione per l’arte: frequenta la Scuola d’Arte Mengaroni e prosegue alla Scuola Internazionale di Comics a Jesi, con un breve intervallo di un anno all’Accademia di belle arti di Urbino (sezione Pittura). Trae ispirazione dalla musica, dal mondo naturale e animale, e dalla storia delle due Guerre Mondiali, raccontata dalle testimonianze di chi l'ha vissuta. Si occupa di illustrazione editoriale e parallelamente porta avanti i suoi progetti personali di pittura, con i quali, senza regole e restrizioni, trasforma i suoi pensieri e le sue sensazioni in dipinti.

Sogni ancestrali

Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone Borsellino, 17
Data Mostra 
dal 16 Gennaio, 2016 al 7 Febbraio, 2016

La collaborazione tra Andrea Trucchia e Filippo Tarchini (FATT) è nata quasi per caso e ha portato allo sviluppo di una particolare tecnica di lavorazione del legno. Utilizzando materiale di scarto, presente in grande quantità nel laboratorio di Filippo, i due “artigiani” hanno comiciato a dipingere le tavole ad acrilico spruzzato con l’aerografo e per fissare l’effetto cromatico hanno terminato l’opera con la lucidatura. Il risultato sono textures colorate che si avvicinano alla decorazione murale, tanto da poter essere accostate alla sfera delle arti applicate, del design. L’uso del legno di riciclo è poi al passo con i tempi che pretendono sempre di più, anche dal mondo dell’arte, un approccio green.

Prototipi di una nuova tecnica decorativa o tavole da appendere alle pareti di casa, questa interessante sperimentazione mette in luce come la creatività dell’uomo e l’utilizzo di materiali inaspettatamente artistici possono dar vita a un’innovazione stimolante.

Tipologia Artista 
Tecnica mista
Nome Artista 
FATT
Bio Artista 

FATT è la collaborazione tra Filippo Tarchini e Andrea Trucchia.

Da sempre Filippo con il suo lavoro ha utilizzato i materiali con i quali è nato questo progetto artistico, l’incontro fortuito con Andrea ha permesso di sviluppare l’idea originale che ha preso forma nei “sogni ancestrali”.

Filippo Tarchini nato a Mantova il 03/07/1979 diplomato presso L’Istituto Tecnico Commerciale.
Gestisce insieme al fratello un azienda artigianale specializzata nella lavorazione del legno.

Andrea Trucchia nato a Pesaro il 16/12/1981 diplomato presso L’Istituto Tecnico Aeronautico.
Da sempre con la passione dell’arte ha scoperto la fotografia che ad oggi è la sua professione.

Dentro la bolla

Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone Borsellino, 17
Data Mostra 
dal 12 Dicembre, 2015 al 10 Gennaio, 2016

“La pittura è per me espressione dell’anima, ne ho bisogno per analizzarmi, capirmi ma anche per espormi e confrontarmi.” Sono le parole di Rossella Deste, artista pesarese che espone i suoi quadri fino al 10 gennaio nella Art Zone di Stazione Gauss.

Una pittura che colpisce immediatamente per le sue forme dinamiche che si intrecciano a formare corpi e paesaggi, come per trasfigurare un sogno o analizzare un ricordo. Tutto quanto è molto personale, il pennello è il mezzo per esprimere sé stessa, tanto che nelle figure femminili si riscontra spesso la palese somiglianza con la pittrice. E gli occhi, questi grandi e profondi occhi ghiaccio, sono il fulcro della rappresentazione: catturano subito l’attenzione. Seppure tutto intorno ci sia una moltitudine di forme e colori da osservare, è come se quegli occhi ti chiedano di essere guardati per primi, e per ultimi prima di passare alla tela successiva. Sono lo specchio dell’anima? Sicuramente sono il segnale di qualcosa che non vuole essere detto, ma vissuto. Può racchiudere il corpo dentro una bolla, per proteggerlo, per tenerlo al caldo e al sicuro, ma la forte carica emotiva di questa pittrice non si trattiene, non si rinchiude. Quiete e inquietudine si mescolano alla perfezione, dando allo spettatore la scelta di considerare l’opera come raffigurazione placida e rassicurante di un modo fiabesco, fatto di albe e nevicate, di figure danzanti, morbide onde e colline suadenti, oppure scegliere il lato oscuro dove l’alba diviene tramonto, il corpo si stringe in sé stesso, i volti si celano dietro mani e braccia e la figura di un uomo nero incombe dallo sfondo come a ricordare che la fiaba ha sempre un personaggio malvagio a “disturbare” il racconto.

Dentro la bolla offre al pubblico l’opportunità di immergersi e godere del lavoro ricco e di grande qualità tecnica di una delle più talentuose artiste marchigiane.

L’inaugurazione si terrà sabato 12 dicembre dalle ore 20 alla presenza dell’artista.

Per maggiori informazioni arte@stazionegauss.it | stazionegauss.it

 

 

Tipologia Artista 
Pittura
Nome Artista 
Rossella Deste

Viaggi negli ultracorpi

Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone Borsellino, 17
Data Mostra 
dal 20 Novembre, 2015 al 8 Dicembre, 2015

Andrea Paleri, in arte Andre The Spider, vive e lavora ad Ancona, sua città natale. Studia all’Istituto Statale d’Arte di Urbino, dove si specializza in disegno animato, illustrazione e fumetto. Trascorre questi anni di formazione nella provincia di Pesaro e Urbino che diventa per lui importante luogo della memoria. Frequenta l’Accademia di Brera a Milano; all’interno del suo percorso di studi trascorre un anno alla Stadelschule di Francoforte, dove si trova a contatto con importanti artisti di fama internazionale, che stimolano in lui forti impulsi creativi. Espone in collettive dal 2003 e nel 2014 approda con la sua prima personale alla Mole Vanvitelliana di Ancona.

Per Stazione Gauss Andre The Spider elabora un progetto ad hoc, dalla creazione delle opere all’allestimento delle sale espositive. Mantiene i suoi tratti distintivi: il disegno, la carta, la luce. Disegna sapientemente dieci soggetti estrapolati dal mondo animale, in particolare degli insetti, e lo fa alla maniera dei miniaturisti: il segno è preciso, sembra attraversare la carta come un bisturi. Ci sono poi tre lavori, due su carta e una tavola dipinta, dove i soggetti si moltiplicano e vivono all’interno di ambienti collegati tra loro in una rete di tubature e condotti, singolari mezzi di trasporto sensoriale. Si tratta di ricordi, di episodi realmente vissuti dall’artista, trasfigurati in una veste nuova: oltre al reale sono inseriti i sentimenti, le sensazioni, i rapporti umani appartenenti a quel particolare momento e a tutto ciò che la memoria aggiunge nel tempo che intercorre tra l’esperienza vissuta e l’atto creativo.

Se la tecnica rivela la sua abilità e il suo background di studi nella rinascimentale Urbino, il soggetto e il supporto sono assolutamente distintivi del suo personalissimo percorso creativo, innovativo e indipendente.

I soggetti, ad eccezione della tavola dipinta, sono inseriti uno ad uno nei Lightbox, scatole di legno appositamente costruite dall’artista e illuminate al loro interno da neon. Come in un museo della scienza le teche sono pronte per rivelare tutte le particolarità di una nuova categoria: la specie degli ultracorpi. Gli ultrainsetti sono ragni, falene, coccinelle, blatte e coleotteri, il cui esoscheletro è reciso, lasciando fuoriuscire una materia interna: è l’essenza interiore, l’anima sospinta fuori da una singolare forza di gravità ultraterrena.

Sul suo lavoro: “Nei dipinti l’artista descrive più chiaramente la natura extracorporea dei soggetti che vengono animati da una moltitudine di oggetti bizzarri che abitano i loro corpi. Esseri umani con volti di animali, il cui corpo con le viscere in trasparenza o fuoriuscenti si aggirano per ambienti domestici svolgendo le attività più consuete della quotidianità. Ognuno diverso dall’altro ma collegati da fili conduttori che assomigliano a dei binari entro cui viaggiano i pensieri. E’ evidente una spiccata ironia nel distacco dell’artista dalla sofferenza esistenziale di personaggi, dalla paura di contrarre malattie a quella della fine del nostro mondo. Ciò che colpisce è proprio l'originalità dell’idea che spinge l’artista ad immaginare che questi superumani abbiano legami psicologici visibili.” (M.Giostra)

La visita a questa esposizione condurrà il pubblico attraverso il viaggio nel mondo degli ultracorpi. 

Le opere esposte sono in vendita. Per info: arte@stazionegauss.it

Tipologia Artista 
Tecnica mista
Nome Artista 
Andre The Spider

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