Superfici di compensazione

Tito Gargamelli
Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone Borsellino, 17
Data Mostra 
dal 7 Febbraio, 2015 al 6 Marzo, 2015

Le superfici di compensazione ecologica hanno essenzialmente “lo scopo di collegare biotopi isolati (se necessario creandone di nuovi), favorire la varietà delle specie, ottenere un impiego del suolo il più possibile naturale e moderato (protezione delle risorse naturali fondamentali quali suolo, acqua e aria), integrare elementi naturali nelle zone urbanizzate e animare il paesaggio (art. 15 ordinanza sulla protezione della natura e del paesaggio (OPN). (bafu.ch)

 

Tito Gargamelli (1972), senigalliese di nascita, vive e lavora a Urbino, dove avvia nel 2014 Unglorious Artist, uno spazio creativo che apre uno spiraglio di contemporaneità in una delle più celebri cornici rinascimentali d’Italia.

Si trova a Fossombrone quando comincia a dipingere all’età di quindici anni, da autodidatta. È dapprima catturato dagli impressionisti e dalla pittura astratta, nonchè affascinato dai volumi dei grandi maestri classici. Si affaccia al mondo dell’arte frequentando un gruppo di artisti forsempronesi più grandi di lui, che gli permettono di sperimentare ed esporre le sue prime opere nelle collettive da loro organizzate.

La vita di paese inizia ben presto a calzargli stretta e comincia così il suo girovagare per il mondo, alla ricerca di nuovi stimoli: India, Indonesia, Thailandia, Senegal, grandi capitali d’Europa, luoghi che lo conducono verso orizzonti fino a quel momento sconosciuti.

Il suo percorso artistico subisce un brusco cambiamento quando baratta tre dipinti a olio per un PC portatile: passa dai dipinti alla fotografia digitale, che diviene il mezzo prediletto per esprimere la sua poetica.

Utilizza le superfici, le sovrappone dando loro una nuova esistenza. Ritrae corpi nudi e li tatua con i suoi vecchi dipinti tribali o con superfici murarie; fotografa paesaggi sovrapponendo elementi urbani e naturalistici. Si creano così nuovi spazi, spazi dell’anima, spazi dell’immaginario, spazi altrimenti dimenticati nella cultura odierna: i concetti di tribalismo e di cultura pagana sono cari all’artista e rieccheggiano tanto nei soggetti delle sue composizioni quanto nell’utilizzo di textures e di elementi caratteristici.

Tito Gargamelli sente “il bisogno di ridare al paesaggio naturale l’apertura che gli è stata rubata dall’urbanizzazione” e al contempo sente forte l’esigenza di “ridare alla cultura una zona di compensazione per respirare”.

L’ispirazione di questa mostra arriva dall’esempio di un paese di piccole dimensioni come la Svizzera, dove l’utilizzo spropositato della superficie territoriale (a fini urbanistici o agricoli, ovvero con processo di modificazione dell’uomo) ha portato le autorità competenti a varare una legge federale per ripristinare i processi naturali di scambio tra habitat di diverso potenziale ecologico. Si tratta di superfici di compensazione dove la natura si riappropria della sua biodiversità.

Le Superfici di compensazione di Tito Gargamelli sono opere in cui la compenetrazione delle diverse textures permette alla società contemporanea di riappropriarsi di elementi caratteristici del tribalismo e della mitologia pagana. L’artista impone al pubblico una riflessione sulla perdita di questi elementi e lo fa attraverso i muri scrostati che diventano cielo, i nudi dei corpi che si travestono da icone del paganesimo e si mostrano come sculture decadenti fatte di intonaci scrostati.

Durante il perdiodo espositivo ci sarà un happening nel quale l’artista effettuerà ritratti fotografici al pubblico partecipante. 

Tutte le opere in mostra sono disponibili in files digitali, che l’artista fornisce all’acquirente in alta risoluzione. “Siamo nel 2015: vendere la stampa di una foto, per me, non ha più senso” (Gargamelli).

http://titogargamelli.wix.com/titogargamelli

 

 

Tipologia Artista 
Fotografia
Nome Artista 
Tito Gargamelli