Arte

Vega

Collezione di oggetti
Dove 
Art Zone - Stazione Gauss
Data Mostra 
dal 16 October, 2015 al 15 Novembre, 2015

Carlo Cecconi, classe 1984, è un artista eclettico. Negli anni della formazione, dal DAMS di Bologna allo IUAV di Venezia, il suo percorso verte su lavori di concetto volti a stupire lo spettatore. Ora, nel progetto Vega, prende forma un immaginario che esprime la verità del proprio mondo interiore: una ricerca che si spinge verso l’artigianato, l’utilizzo dei materiali quotidiani e delle mani, con l’aiuto degli attrezzi che abitano il laboratorio sotterraneo di Carlo, nel cuore della città di Pesaro. Stoffe colorate, vasetti di vetro e canne di bambù si combinano con colla, sabbia e composti alchemici, per diventare oggetti  dall’aspetto talvolta tribale, talvolta lunare. Vega è un progetto da scoprire e da vivere insieme all’artista, che a Stazione Gauss la espone al pubblico per la prima volta: per l’occasione all’interno delle sale espositive verrà ricostruito in scala ridotta il suo laboratorio, dove sarà possibile vederlo lavorare alla sua prossima creazione.
L’inaugurazione si terrà venerdì 16 ottobre dalle ore 20 alla presenza dell’artista.

Per maggiori informazioni arte@stazionegauss.it

Tipologia Artista 
Scultura
Nome Artista 
Carlo Cecconi
Bio Artista 

Carlo nasce nel 1984 e abita sulla linea di confine tra un laboratorio sotterraneo di provincia e il mondo. 
La sua ricerca artistica si focalizza su un immaginario primitivo e fiabesco fatto di stoffe, corde, legno, argilla, canne e conchiglie. 
Ama costruire arcobaleni e oggetti a lui simili – castelli, maschere, barche, ragnatele, giocattoli, sedie, lampade, luci, suoni, situazioni e incontri che creino la sensazione infantile di meraviglia e stupore.
In una parola, l’incanto: la forza seduttrice, travolgente e inevitabile di un sorriso, di un orizzonte, di una notte stellata, di uno sguardo, di una ragazza. L’incanto, il canto magico di un indovino, l’illusione che apre nuove porte del percepire, un’atmosfera dolce e straniera che si riempie per pochi istanti di tanti colori.
Talvolta artigiano, curatore, esploratore, pirata e qualcos’altro. Ha studiato Storia dell’Arte al DAMS di Bologna e all’Università di Aberdeen (Scozia), poi Arti Visive allo IUAV di Venezia.
Ha lavorato al consolato italiano di New York, al padiglione cileno per la biennale di Venezia, è stato docente all’accademia Mwangaza in Kenia, conduce laboratori per bambini presso la Coccinella e Villamarina a Pesaro, scrive articoli per Radiopereira.

 

SEI + sei

Stazione Gauss inaugura il PhotoWall
Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone Borsellino, 17
Data Mostra 
dal 18 September, 2015 al 11 October, 2015

Valentino Grassi, classe 1985, è un fotografo nativo di Cagli e residente ad Acqualagna. Colpisce la profondità del suo lavoro, di concetto e surreale. Nello sfondo di un paesaggio realistico o negli interni di spazi disabitati ogni foto è un racconto la cui fine è decisa dallo spettatore, sempre che una fine sia possibile. La bellezza della sua opera sta nella piacevolezza dello stupore che provoca ad una prima occhiata; poi si trasforma in una riflessione intima e personale. Nel PhotoWall di Stazione Gauss Valentino presenta SEI+sei: un’esposizione di dodici scatti stampati in diversi formati, per mettere in luce due diversi mondi in cui aleggia la sua anima. Nella serie sei si ritrovano micro soggetti che abitano mondi abituali, trasformando gli oggetti quotidiani in dimore fantastiche. SEI sono invece una serie di scatti dai riflessi noir, dove l’uomo è in contatto con la natura e i suoi elementi primari (luce - aria -  acqua) attraverso i suoi sogni o, più probabilmente, i suoi incubi.

Fotografie in mostra: 

UNO. Nightmares

DUE. Lord of the Ravens

uno. Little World

TRE. Anime Sintetiche

QUATTRO. Renè

due. Fireflies

tre. Spring Tea

CINQUE. Spiriti

quattro. Little Green Bonsai

cinque. Cold Vodka

sei. Alla deriva

SEI: Rebirth

 

Per maggiori informazioni arte@stazionegauss.it

 

 

Tipologia Artista 
Fotografia
Nome Artista 
Valentino Grassi

In light we trust 2.0

Light painting Experience
Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone Borsellino, 17
Data Mostra 
dal 18 September, 2015 al 11 October, 2015

Come possono fondersi fotografia e pittura, quali contaminazioni tra varie arti, la tecnologia può offrire per proporre un linguaggio alternativo ma non meno poetico?
A queste domande una possibile risposta può essere trovata nelle immagini della mostra fotografica “In Light we trust 2.0“ che si terrà negli spazi Art Zone di Stazione Gauss a Pesaro dal 18 settembre all’11 ottobre 2015.

Signes de Lumière è una collaborazione artistica tra yapwilli (aka William Vecchietti) e garagòlo (aka Giulio Garavaglia). Il loro immaginario non è solo una raccolta di immagini di graffiti immersi nell'ambiente urbano ma è un racconto di interazioni visive tra il reale e l'irreale. Ritratti di uomini e donne che tra il grottesco e l'ironico si prestano a diventare protagonisti di una dimensione fantastica: angeli tristi e demoni sghignazzanti, alieni caduti sulla terra e incubi fiammeggianti. Per fare tutto ciò occorre una buona calibrazione dei tempi fotografici, un'accurata scelta delle luci e una mano che sappia dipingere su una tela invisibile. Nessun fotoritocco ma solo una gran dose di fantasia.
La luce quindi come pennello che dipinge su una tela buia invisibile. Torce, led, pure il display di un cellulare possono essere usati per tracciare nello spazio disegni e forme impercettibili nella realtà. E poi un cavalletto, gelatine colorate, una reflex, tempi di esposizione variabili e una forte dose di immaginazione e creatività fanno il resto. 
Oltre ad aver partecipato a diverse esposizioni sia in Italia che all’estero la loro sperimentazione prevede anche la produzione di alcuni corti in stop motion
http://signesdelumiere.wordpress.com

Nella serata dell’inaugurazione 18 settembre è prevista una live performance di lightpainting con fotografie in diretta con gli ospiti di Stazione Gauss dalle 22.30, mentre martedì 6 ottobre è previsto un workshop nel quale verranno illustrate le principali tecniche e gli strumenti utilizzati per questo tipo di fotografie. 
durata workshop 4 h
Requisiti  macchina reflex e un cavalletto
Iscrizione riservata ai soci per info stazionegauss.it

Tipologia Artista 
Tecnica mista
Nome Artista 
William Vecchietti, Giulio Garavaglia
Bio Artista 

Due esperienze diverse quelle di yapwilli e garagolo
yapwilli (aka William Vecchietti) è artista eclettico che utilizza da sempre diverse tecniche espressive e contaminazioni che spaziano dalla pittura alla digital art passando per la fotografia, dalla poster al wallpainting con un linguaggio riconoscibile nel segno e nel cromatismo. Recenti le sue partecipazioni al festival PopUP! di Ancona e a Cuore POP a Lecce e Vedo a Colori di Civitanova. E' inoltre direttore artistico e curatore di eventi di arte contemporanea come Cuprarte, Art Human Dream e AnconaCrea. http://www.williamvecchietti.com

garagolo (aka Giulio Garavaglia) è fotografo per passione: inizia a scattare già in piena era digitale dove le immagini non si stampano più e si pubblicano sul web. Il suo percorso parte da un introspezione personale per aprirsi verso ciò che propone la strada che siano scatti istintivi o rappresentazioni di arte urbana, portandolo a collaborazioni con alcuni festival e siti web specializzati. http://www.giuliogaravaglia.com

Strametis

Festival per una vita consapevole
Quando 
Domenica, 26 April 2015
Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone Borsellino, 17
Artisti 
Giovanni Truppi, Chiara Stoppa

STRAMETIS. FESTIVAL PER UNA VITA CONSAPEVOLE
Stazione Gauss, Pesaro il 25 e 26 aprile dalle ore 12.00 alle ore 24.00

Dedicato a tutti gli appassionati di vita sana e consapevole. Organizzato dall’Associazione Stramonio, con il patrocinio del Comune di Pesaro - Assessorato alla Bellezza  e la collaborazione della Stazione Gauss.
Due giorni alla riscoperta di vecchi valori e antichi saperi. Un momento di confronto e riflessione, oltre che di aggregazione e divertimento, sulla cultura intelligente, in cui il mangiar sano, il vivere all’insegna del benessere del corpo e dell’anima siano prioritari.
Eventi, laboratori, spettacoli, musica, artigianato, incontri e una attenzione al mondo della sostenibilità, dell'ecologia e del biologico. I visitatori, adulti e bambini, avranno la possibilità di partecipare a laboratori fotografici e di giardinaggio, potranno assistere a conferenze, spettacoli e acquistare direttamente dai produttori e artigiani, selezionati per l’occasione tra le eccellenze del territorio. Tra gli ospiti il cantautore napoletano Giovanni Truppi, cantastorie ironico, sarcastico, e Chiara Stoppa attrice milanese che dopo un tumore ha deciso di raccontare la sua storia. 

L'ARTE VIEN MANGIANDO_LABORATORIO DI FOTO-COLLAGE
A cura di Macula - Centro Internazionale di Cultura Fotografica
L'associazione Macula propone un'installazione interattiva dedicata al tema del cibo. Su una tavola appositamente imbandita con piatti, riviste di cucina, libri di ricette, semi, forbici e colla, il pubblico potrà partecipare a un piccolo laboratorio di foto-collage e ricreare il proprio piatto preferito assemblando oggetti e immagini ritagliate. I collage verranno quindi appesi a mano a mano alle pareti dello spazio espositivo. Un modo creativo per mettersi in gioco attraverso una delle più affascinanti tecniche di composizione fotografica e prendere coscienza delle proprie abitudini alimentari, contribuendo a un grande mosaico collettivo.   

CONTENITORI VERDI DI IDEE A CURA DI LUANA COLOCCI DI ITTICO 
A partire da grandi tubi di cartone di recupero, stamperemo, con i bambini, fiori mai visti in giardino a  partire da frutta e verdura; creeremo con questi magiche scatole, per poi scambiarcele e condividere ognuno l'idea dell'altro.

GREEN IN A BOX
Laboratorio di giardinaggio curato dall’Associazione Stramonio.

ARTISTI
GIOVANNI TRUPPI
Nelle sue canzoni gli aspetti banali della vita diventano momenti di commovente grandezza e le tragedie, gli amori, i dolori vengono dissacrati attraverso le lenti dell’intelligenza e dell’ironia. Nel panorama indipendente italico è una delle punte di diamante: dopo più di cento concerti tenuti in due anni, è uscito da pochi giorni il nuovo disco del cantautore napoletano Giovanni Truppi, cantastorie ironico, sarcastico, uno particolare nel modo di cantare, politicamente scorretto nei contenuti.

CHIARA STOPPA, IL RITRATTO DELLA SALUTE 
Avere poco più di vent’anni e scoprire di avere un tumore. Fare quattro cicli di chemio, sentirsi dire che fai parte di quel 20 per cento di casi che non guariscono. Sapere di avere solo altri sei mesi, e invece poi sopravvivere. E infine, ma è solo l’inizio, raccontare tutto in un monologo teatrale, «per rispondere a tutti quelli, anche sconosciuti, che volevano sapere come avevo fatto». Lei si chiama Chiara Stoppa, ha 35 anni e di mestiere fa l’attrice per la Compagnia teatrale Atir diretta da Serena Sinigaglia. 

SABATO 25 APRILE
Ore 12.00 Apertura Festival 
Ore 12.30 Brunch 
Ore 14.00 gita nell’orto* Visita all’orto biologico 
Ore 16.00 StraLaboratorio bambini Contenitori verdi a cura di Luana Colocci
Ore 18.00  STRAMONIO si presenta
Ore 19.00 Aperitivo 
Dalle ore 21.30 StraMusica: I Camillas - Giovanni Truppi 
Dalle ore 12.00 alle ore 21.00 StraMostra mercato

Dalle ore 12.00 alle ore 23.00 StraLaboratorio 
L'ARTE VIEN MANGIANDO_LABORATORIO DI FOTO-COLLAGE
A cura di Macula - Centro Internazionale di Cultura Fotografica
Green in a Box_Laboratorio di giardinaggio

DOMENICA 26 aprile 
Ore 12.00 apertura festival 
Ore 12.00 laboratorio di pasta fresca 
Ore 16.00 Ore 16.00 StraLaboratorio bambini Contenitori verdi a cura di Luana Colocci. 
Ore 18.00 L’Alimentazione tra valori inconsci e valore (nutrizionale), a cura del naturopata Mauro Finetti. 
Ore 19.45 Aperitivo 
Ore 21.30 Spettacolo teatrale Il ritratto della salute, con Chiara Stoppa**

Dalle ore 12.00 alle ore 23.00 StraLaboratorio 
L'ARTE VIEN MANGIANDO_LABORATORIO DI FOTO-COLLAGE
A cura di Macula - Centro Internazionale di Cultura Fotografica
Green in a Box_Laboratorio di giardinaggio

Associazione di Promozione Stramonio
Strada Adriatica 151/5 Pesaro
389 5356112 associazionestramonio@gmail.com 

Aperitivo Artistico

“Omaggio a Claes Oldenburg”
Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone Borsellino, 17
Data Mostra 
19 April, 2015

Domenica 19 aprile in occasione dell’Educational Day Amaci di Pesaro, Stazione Gauss vi propone un inconsueto Aperitivo Artistico in “Omaggio a Claes Oldenburg”, per deliziare gusto, vista e soddisfare la vostra sete di sapere!

Il cibo diviene il nostro mezzo per “educare all’arte contemporanea”.

In America nella cultura pop degli anni 60 Claes Oldenburg, artista di origine svedese naturalizzato americano, inventa le soft sculptures. Sono sculture sovradimensionate in gesso dipinto, che rappresentano panini, gelati, ciambelle e tutto quanto si possa trovare tra lo junk food che la popolazione americana consuma a dismisura in quegli anni. L’artista riproduce anche altri oggetti di uso quotidiano, ma nel cibo trova terreno fertile per divulgare il suo pensiero e quindi vi pone particolare attenzione. Con un linguaggio immediatamente comprensibile, Oldenburg vuole porre l’accento sul consumismo di massa in modo ironico e sprezzante.

L’Aperitivo Artistico si propone di far conoscere un aspetto dell’arte contemporanea come veicolo della società, attraverso il cibo. Il menù trae ispirazione dalle soft sculpures di Oldenburg, ma ne propone una versione decisamente più sana: la zuppa non è l’industrialissima Campbell Soup, ma una zuppa bio prodotta dall’Azienda agricola La Fattoria del Borgo (Montefabbri – PU), il BLT toast è preparato con lattuga e pomodoro freschi e pancetta dell’Azienda agricola Sa Tanca che alleva allo stato brado nelle terre di Sassocorvaro (nella versione vegetariana la pancetta è sostituita dal pecorino dell’Azienda agricola Sa Tanca). La Coca Cola lascia spazio alla birra del birrificio artigianale La Cotta (Sassocorvaro – PU) o al calice di vino delle aziende vinicoli locali Selvagrossa o Bruscia. Dulcis in fundo non può mancare la ciambellina glassata, riprodotta per l’occasione dal Panificio Falcioni di Pesaro.

Sul wall della Taste Zone saranno proiettate le foto instagram con gli hashtag #educationalday #amacipu; nel corso della serata saranno inoltre proiettate le immagini di creazioni artistiche ispirate al cibo tratte dal repertorio dell’arte contemporanea italiana e internazionale, da Andy Wahrol a Mario Merz, da Oldenburg a Cattelan e altri ancora.

Alla cassa sarà possibile effettuare la tessera associativa.

Cominciate a scattare e preparate i palati! 
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Visto il numero limitato di posti a disposizione, vi consigliamo la prenotazione:
mail: arte@stazionegauss.it
tel: 0721 34387 (da martedì a domenica h.17/23)
Info: stazionegauss.it | facebook/stazionegauss | arte@stazionegauss

PROGETTO | EDUCATIONAL DAY | MUSEI AMACI

Instawalk+Aperitivo
Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone Borsellino, 17
Data Mostra 
19 April, 2015

L’EDUCATIONAL DAY organizzato da AMACI IL 19 Aprile 2015 vede coinvolti tutti i musei di arte contemporanea in Italia in un evento che mira a sensibilizzare, attraverso i dipartimenti educazione, un pubblico di giovani e adulti alla conoscenza di questo ambito della cultura. Il coordinamento a livello nazionale è di Ludovico Pratesi. Il Centro arti visive Pescheria, associato AMACI, conivolge la cittadinanza di Pesaro in questo progetto nazionale e in particolare l’Educational Day Pu è stato organizzato dall’Associazione culturale ETRA - che da anni affianca la Pescheria per promuovere l’educazione all’arte contemporanea -, in collaborazione con gli Instagramers PU e Stazione Gauss.

Il Progetto

Il Centro arti visive Pescheria viene indicato come il punto di partenza di un ideale viaggio tra i beni culturali della città ripresentati a partire dagli occhi dei fruitori. Il mezzo utilizzato è un social network – instagram – diffusamente praticato per condividere immagini velocemente, ed in particolare una passeggiata fotografica con gli instagamers: instawalk. Viene chiesto al pubblico di fotografare con l’obiettivo di testimoniare il modo in cui alcuni luoghi della cultura di Pesaro vengono vissuti dalle persone: come luoghi d’incontro, come luoghi simbolici, come luoghi di indifferenza, ecc. In breve: scegliere un luogo della cultura di Pesaro, fotografarne il suo aspetto sociale, postare la foto su instagram.

Hashtag  #educationalday #amacipu 

Tempi e orari

Il progetto sarà svolto da oggi al 19 aprile e tutti coloro che vogliono partecipare possono scattare foto e pubblicarle su instagram con gli hashtag #educationalday #amacipu. Sono previsti tre momenti di coinvolgimento diretto del pubblico, nella giornata del 19 APRILE:

  1. INSTAWALK: appuntamento alle ore 10 al Centro arti visive Pescheria, dove il gruppo di istagramers IgersPU, guidati da Antonella Micaletti dell’Associazione ETRA, attende gli interessati per avviare la camminata alla scoperta dei luoghi della cultura della città. Tutti possono partecipare.
  2. PROIEZIONE di una mappa di Pesaro con i principali luoghi d’arte corredata dalla proiezione delle immagini scattate e condivise su instagram. Appuntamento dalle 16 alle 19 presso la Chiesa della Maddalena (via Zacconi - Pesaro).
  3. APERITIVO “Omaggio a Claes Oldenburg”: dalle ore 19 appuntamento alla Stazione Gauss per chiudere la giornata con un aperitivo dedicato all’artista Claes Oldenburg e alle sue Soft Sculptures, da cui il menù trarrà ispirazione. Sul grande wall della Taste Zone verranno proiettate le immagini instagram legate al progetto (per info e prenotazioni: arte@stazionegauss.it).

L’evento è realizzato dall’Associazione culturale ETRA in collaborazione con:

  1. Media partner: Comunità provinciale di istagramers IgersPU 
  2. Stazione Gauss

19 Aprile

10.00 > 12.30 | Instawalk da Centro Arti Visive Pescheria

16.00 > 19.00 | Apertura proiezione @ ex chiesa della Maddalena

19.00 > 23.00 | Aperitivo/Proiezione @ Stazione Gauss

http://www.amaci.org/attivita/educational-day 

 

Letture poetiche in "Metrò"

Accompagnamento musicale di Alessandro Buccioletti
Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone Borsellino, 17
Data Mostra 
12 April, 2015

Presso l'Art Zone nell'ambito della mostra metrò di Simone Cartolari, Serse Cardellini, Laura Corraducci e Antonella Ventura con l'accompagnamento musicale di Alessandro Buccioletti intratterranno il pubblico leggendo le proprie poesie. Il tema della città sarà il fulcro dal quale si apriranno riflessioni molteplici sulla vita e sull'esistenza.

Sarà inoltre presente l'artista Simone Cartolari che condurrà una visita guidata alla mostra per tutti gli interessati. 

Contestualmente sarà possibile degustare un piacevole aperitivo nella Taste Zone.

Poeti / lettori:
Serse Cardellini 
Laura Corraducci
Antonella Ventura

Chitarra acustica:
Alessandro Buccioletti

Per info e prenotazioni: arte@stazionegauss.it

Dalle ore 18
Art Zone | Stazione Gauss

Tipologia Artista 
Tecnica mista

Metrò

Mostra di Simone Cartolari
Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone Borsellino, 17
Data Mostra 
dal 21 Marzo, 2015 al 26 April, 2015

La mostra presenta l’opera inedita di Simone Cartolari: dalle raffinate illustrazioni presentate nella prima sala, si passa al cortometraggio fruibile alla visione nella seconda saletta dell’Art Zone di Stazione Gauss.Dalle parole dell’artista: “questa mostra descrive il concetto di città-spazio nel quale cresciamo e viviamo plasmandoci assieme ad essa, a volte sentendoci come una piccola parte di essa come insetti, a volte protagonisti come le più grandi strutture che la compongono, il tutto, raccolto in un equilibrio senza origine e senza meta.” L’artista si ispira alla Transavanguardia, a me ha ricordato Frietz Lang e la sua Metropolis, a voi verrà in mente di associare il suo lavoro ad altri ancora. Fatto sta che ogni artista è unico e irripetibile, il suo lavoro è frutto di un istinto irrefrenabile che lo conduce a mostrare al mondo una nuova visione di ciò che lo circonda e offrirla al pubblico come momento di riflessione e, perché no, anche di svago.

Elisabetta Furlani

 

Dicono di lui:

“E’ un lavoro molto articolato, quello che contraddistingue Metro. Ovvero, l’opera di animazione svolta da Simone Cartolari, artista marchigiano di Cinema di Animazione, il quale, come in un’iperbole surreale, si addentra in luoghi-non luoghi riconducibili ad un immaginario collettivo della società  iper-attiva e fossilizzata della “Polis” moderna.

Vi si trovano, in Metro, riferimenti ideologici “non consueti”, diversi da quelli utilizzati dall’attuale sistema di comunicazione di massa, dalla “Neet generation della big Apple” dove l’uso dell’intelligenza è a scadenza, limitato e artificiale.

In Metro, l'Immagine ha i riferimenti decadenti, che si identificano nei segni, negli stili e nei paradigmi di un neo-classico, su cui poggiano tutte le dicotomie del pensiero moderno occidentale.

Un pensiero che soffre, ma che offre ancora, un certo margine di mistero e di spazio per l’immaginazione, dove si leggono i rimandi a quello vitreo e metafisico di Morandi, in quanto più una cosa è inanimata, tanto più è mossa da un’infinità di pensieri e fascinazione. Ed ancora, l’innamoramento di Simone per l’allure minimale ed elegante, del grande cinema di Antonioni, con le risonanze di ognuno di noi raccolte dentro immagini.

Tutto vale, anche se ha un peso lieve ma resistente al tempo e non vuoto come l’emozioni del nostro contemporaneo, bruciate nell’attimo stesso in cui si vivono, senza domanda e senza ritorno.

Sono vie di fuga, quelle offerte tra i grattacieli di Metro, sono le Città Invisibili di Italo Calvino, a cui l’Uomo del nostro tempo può ancora far scalare i suoi sogni.

Traiettorie geometriche, come spartiti di Jazz freddo, alla Errol  Garner, le quali, non sono altro che diversi punti di vista, di un “solo” pensiero in “ascesa” che mira in alto e, se non al cielo, almeno al cervello. 

Metro, incide senza invadere, nella coscienza di “Chi” guarda , con proiezioni fredde e dilatate, statiche e vulnerabili al contempo, di forme di ego, come  paure, celebra figure, quasi sempre ancestrali e quasi sempre femminili. Forme, arcaiche e iconoclaste del “senso materno” di cui la società occidentale si ciba suo malgrado e rigetta senza ritegno, in variegata e virulenta violenza.

Metro è contrasto raffinato di “un’animazione immobile”, in cui il tridimensionale è il pensiero ambiguo del fruitore che, come in un’analisi profusa e virtuale, guidato da Simone Cartolari, va alla ricerca del senso della Vita come dell’Arte, partendo dalle origini della gnosi, dall’uso che se ne fa: ”del Verbo” (fotogramma relativo alla torhà)”.

Antonella Ventura

Tipologia Artista 
Tecnica mista
Nome Artista 
Simone Cartolari
Bio Artista 

Simone Cartolari (1975) nasce a Pesaro e conosce la sua identità artistica nei banchi dell’Istituto Statale d’Arte di Urbino, dai più conosciuto come Scuola del Libro.
Dopo il diploma quinquennale, Simone si specializza in cinema d’animazione presso lo stesso istituto. Da qui comincia una professione di tipo amministrativo, totalmente lontana dal fare arte, ma comunque all’interno dell’ambiente creativo di una nota azienda di moda del territorio marchigiano. Le pulsioni artistiche tuttavia non lo abbandonano e, come spesso accade per gli artisti, fuori dall’orario di lavoro si dedica alla sua ricerca personale, prediligendo il mezzo dell’illustrazione, poi finalizzata all’animazione. Il suo lavoro è il frutto di “un percorso di analisi introspettiva espressa attraverso simbolismi ancestrali e prospettive dicotomiche. Questi elementi si ritrovano in tutte le mie opere sia nella raffigurazione di soggetti naturalistici sia urbani o anatomici.”
La formazione artistica lo aiuta a prendere ispirazioni dalle grandi correnti del novecento, dal Neoplasticismo all’arte Concettuale. Trova inoltre spunti interessanti nella Transavanguardia, corrente italiana degli anni ’80 che privilegia il ritorno alle tecniche pittoriche più squisitamente manuali, teorizzata dal critico Achille Bonito Oliva.

Photo-tattoo

Finissage della mostra di Tito Gargamelli
Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone Borsellino, 17
Data Mostra 
13 Marzo, 2015

Venerdì 13 marzo dalle ore 21, nello spazio Stazione Gauss – Art Zone si terrà il finissage della mostra TITO GARGAMELLI. Superfici di compensazione.

Per l’occasione l’artista e fotografo si mette a disposizione del pubblico in un happening che coinvolgerà tutti coloro che vorranno mettere il proprio volto a fovore di camera. L’artista scatta e successivamente modifica l’immagine, tatuando digitalmente la pelle del soggetto ritratto. Un lavoro profondo nel quale si ritrova la poetica del Gargamelli legato alla cultura pagana e al tribalismo.

Nella cornice dell’Art Zone verrà creato un set fotografico nel quale il pubblico è invitato ad accomodarsi per essere immortalato.  

Sarà anche l’ultima occasione per visitare la mostra che chiude con questo evento il suo mese di esposizione alla Stazione Gauss. Nel grande wall della Taste Zone saranno inoltre proiettati altri lavori dell’ultimo repertorio dell’artista.

Siete pronti a vedere il vostro volto “foto-tatuato”?

Tito Gargamelli vi aspetta venerdì 13 marzo dalle ore 21 alla Stazione Gauss.

 

Info: stazionegauss.it | facebook/stazionegauss | arte@stazionegauss.it

Tipologia Artista 
Fotografia
Nome Artista 
Tito Gargamelli

Superfici di compensazione

Tito Gargamelli
Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone Borsellino, 17
Data Mostra 
dal 7 Febbraio, 2015 al 6 Marzo, 2015

Le superfici di compensazione ecologica hanno essenzialmente “lo scopo di collegare biotopi isolati (se necessario creandone di nuovi), favorire la varietà delle specie, ottenere un impiego del suolo il più possibile naturale e moderato (protezione delle risorse naturali fondamentali quali suolo, acqua e aria), integrare elementi naturali nelle zone urbanizzate e animare il paesaggio (art. 15 ordinanza sulla protezione della natura e del paesaggio (OPN). (bafu.ch)

 

Tito Gargamelli (1972), senigalliese di nascita, vive e lavora a Urbino, dove avvia nel 2014 Unglorious Artist, uno spazio creativo che apre uno spiraglio di contemporaneità in una delle più celebri cornici rinascimentali d’Italia.

Si trova a Fossombrone quando comincia a dipingere all’età di quindici anni, da autodidatta. È dapprima catturato dagli impressionisti e dalla pittura astratta, nonchè affascinato dai volumi dei grandi maestri classici. Si affaccia al mondo dell’arte frequentando un gruppo di artisti forsempronesi più grandi di lui, che gli permettono di sperimentare ed esporre le sue prime opere nelle collettive da loro organizzate.

La vita di paese inizia ben presto a calzargli stretta e comincia così il suo girovagare per il mondo, alla ricerca di nuovi stimoli: India, Indonesia, Thailandia, Senegal, grandi capitali d’Europa, luoghi che lo conducono verso orizzonti fino a quel momento sconosciuti.

Il suo percorso artistico subisce un brusco cambiamento quando baratta tre dipinti a olio per un PC portatile: passa dai dipinti alla fotografia digitale, che diviene il mezzo prediletto per esprimere la sua poetica.

Utilizza le superfici, le sovrappone dando loro una nuova esistenza. Ritrae corpi nudi e li tatua con i suoi vecchi dipinti tribali o con superfici murarie; fotografa paesaggi sovrapponendo elementi urbani e naturalistici. Si creano così nuovi spazi, spazi dell’anima, spazi dell’immaginario, spazi altrimenti dimenticati nella cultura odierna: i concetti di tribalismo e di cultura pagana sono cari all’artista e rieccheggiano tanto nei soggetti delle sue composizioni quanto nell’utilizzo di textures e di elementi caratteristici.

Tito Gargamelli sente “il bisogno di ridare al paesaggio naturale l’apertura che gli è stata rubata dall’urbanizzazione” e al contempo sente forte l’esigenza di “ridare alla cultura una zona di compensazione per respirare”.

L’ispirazione di questa mostra arriva dall’esempio di un paese di piccole dimensioni come la Svizzera, dove l’utilizzo spropositato della superficie territoriale (a fini urbanistici o agricoli, ovvero con processo di modificazione dell’uomo) ha portato le autorità competenti a varare una legge federale per ripristinare i processi naturali di scambio tra habitat di diverso potenziale ecologico. Si tratta di superfici di compensazione dove la natura si riappropria della sua biodiversità.

Le Superfici di compensazione di Tito Gargamelli sono opere in cui la compenetrazione delle diverse textures permette alla società contemporanea di riappropriarsi di elementi caratteristici del tribalismo e della mitologia pagana. L’artista impone al pubblico una riflessione sulla perdita di questi elementi e lo fa attraverso i muri scrostati che diventano cielo, i nudi dei corpi che si travestono da icone del paganesimo e si mostrano come sculture decadenti fatte di intonaci scrostati.

Durante il perdiodo espositivo ci sarà un happening nel quale l’artista effettuerà ritratti fotografici al pubblico partecipante. 

Tutte le opere in mostra sono disponibili in files digitali, che l’artista fornisce all’acquirente in alta risoluzione. “Siamo nel 2015: vendere la stampa di una foto, per me, non ha più senso” (Gargamelli).

http://titogargamelli.wix.com/titogargamelli

 

 

Tipologia Artista 
Fotografia
Nome Artista 
Tito Gargamelli

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