Arte

Aperitivo Artistico

“Omaggio a Claes Oldenburg”
Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone Borsellino, 17
Data Mostra 
19 April, 2015

Domenica 19 aprile in occasione dell’Educational Day Amaci di Pesaro, Stazione Gauss vi propone un inconsueto Aperitivo Artistico in “Omaggio a Claes Oldenburg”, per deliziare gusto, vista e soddisfare la vostra sete di sapere!

Il cibo diviene il nostro mezzo per “educare all’arte contemporanea”.

In America nella cultura pop degli anni 60 Claes Oldenburg, artista di origine svedese naturalizzato americano, inventa le soft sculptures. Sono sculture sovradimensionate in gesso dipinto, che rappresentano panini, gelati, ciambelle e tutto quanto si possa trovare tra lo junk food che la popolazione americana consuma a dismisura in quegli anni. L’artista riproduce anche altri oggetti di uso quotidiano, ma nel cibo trova terreno fertile per divulgare il suo pensiero e quindi vi pone particolare attenzione. Con un linguaggio immediatamente comprensibile, Oldenburg vuole porre l’accento sul consumismo di massa in modo ironico e sprezzante.

L’Aperitivo Artistico si propone di far conoscere un aspetto dell’arte contemporanea come veicolo della società, attraverso il cibo. Il menù trae ispirazione dalle soft sculpures di Oldenburg, ma ne propone una versione decisamente più sana: la zuppa non è l’industrialissima Campbell Soup, ma una zuppa bio prodotta dall’Azienda agricola La Fattoria del Borgo (Montefabbri – PU), il BLT toast è preparato con lattuga e pomodoro freschi e pancetta dell’Azienda agricola Sa Tanca che alleva allo stato brado nelle terre di Sassocorvaro (nella versione vegetariana la pancetta è sostituita dal pecorino dell’Azienda agricola Sa Tanca). La Coca Cola lascia spazio alla birra del birrificio artigianale La Cotta (Sassocorvaro – PU) o al calice di vino delle aziende vinicoli locali Selvagrossa o Bruscia. Dulcis in fundo non può mancare la ciambellina glassata, riprodotta per l’occasione dal Panificio Falcioni di Pesaro.

Sul wall della Taste Zone saranno proiettate le foto instagram con gli hashtag #educationalday #amacipu; nel corso della serata saranno inoltre proiettate le immagini di creazioni artistiche ispirate al cibo tratte dal repertorio dell’arte contemporanea italiana e internazionale, da Andy Wahrol a Mario Merz, da Oldenburg a Cattelan e altri ancora.

Alla cassa sarà possibile effettuare la tessera associativa.

Cominciate a scattare e preparate i palati! 
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Visto il numero limitato di posti a disposizione, vi consigliamo la prenotazione:
mail: arte@stazionegauss.it
tel: 0721 34387 (da martedì a domenica h.17/23)
Info: stazionegauss.it | facebook/stazionegauss | arte@stazionegauss

PROGETTO | EDUCATIONAL DAY | MUSEI AMACI

Instawalk+Aperitivo
Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone Borsellino, 17
Data Mostra 
19 April, 2015

L’EDUCATIONAL DAY organizzato da AMACI IL 19 Aprile 2015 vede coinvolti tutti i musei di arte contemporanea in Italia in un evento che mira a sensibilizzare, attraverso i dipartimenti educazione, un pubblico di giovani e adulti alla conoscenza di questo ambito della cultura. Il coordinamento a livello nazionale è di Ludovico Pratesi. Il Centro arti visive Pescheria, associato AMACI, conivolge la cittadinanza di Pesaro in questo progetto nazionale e in particolare l’Educational Day Pu è stato organizzato dall’Associazione culturale ETRA - che da anni affianca la Pescheria per promuovere l’educazione all’arte contemporanea -, in collaborazione con gli Instagramers PU e Stazione Gauss.

Il Progetto

Il Centro arti visive Pescheria viene indicato come il punto di partenza di un ideale viaggio tra i beni culturali della città ripresentati a partire dagli occhi dei fruitori. Il mezzo utilizzato è un social network – instagram – diffusamente praticato per condividere immagini velocemente, ed in particolare una passeggiata fotografica con gli instagamers: instawalk. Viene chiesto al pubblico di fotografare con l’obiettivo di testimoniare il modo in cui alcuni luoghi della cultura di Pesaro vengono vissuti dalle persone: come luoghi d’incontro, come luoghi simbolici, come luoghi di indifferenza, ecc. In breve: scegliere un luogo della cultura di Pesaro, fotografarne il suo aspetto sociale, postare la foto su instagram.

Hashtag  #educationalday #amacipu 

Tempi e orari

Il progetto sarà svolto da oggi al 19 aprile e tutti coloro che vogliono partecipare possono scattare foto e pubblicarle su instagram con gli hashtag #educationalday #amacipu. Sono previsti tre momenti di coinvolgimento diretto del pubblico, nella giornata del 19 APRILE:

  1. INSTAWALK: appuntamento alle ore 10 al Centro arti visive Pescheria, dove il gruppo di istagramers IgersPU, guidati da Antonella Micaletti dell’Associazione ETRA, attende gli interessati per avviare la camminata alla scoperta dei luoghi della cultura della città. Tutti possono partecipare.
  2. PROIEZIONE di una mappa di Pesaro con i principali luoghi d’arte corredata dalla proiezione delle immagini scattate e condivise su instagram. Appuntamento dalle 16 alle 19 presso la Chiesa della Maddalena (via Zacconi - Pesaro).
  3. APERITIVO “Omaggio a Claes Oldenburg”: dalle ore 19 appuntamento alla Stazione Gauss per chiudere la giornata con un aperitivo dedicato all’artista Claes Oldenburg e alle sue Soft Sculptures, da cui il menù trarrà ispirazione. Sul grande wall della Taste Zone verranno proiettate le immagini instagram legate al progetto (per info e prenotazioni: arte@stazionegauss.it).

L’evento è realizzato dall’Associazione culturale ETRA in collaborazione con:

  1. Media partner: Comunità provinciale di istagramers IgersPU 
  2. Stazione Gauss

19 Aprile

10.00 > 12.30 | Instawalk da Centro Arti Visive Pescheria

16.00 > 19.00 | Apertura proiezione @ ex chiesa della Maddalena

19.00 > 23.00 | Aperitivo/Proiezione @ Stazione Gauss

http://www.amaci.org/attivita/educational-day 

 

Paolo Paggi

Dialoghi sull'Autorità
Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone e Borsellino, 17
Data Mostra 
dal 9 Gennaio, 2015 al 1 Febbraio, 2015

 

Par ch'egli sia una grande autorità; accordatevi con lui e offritegli dell'oro: benché l'autorità sia riluttante come l'orso, spesso si fa condurre per il naso con l'oro. Mostrate il didentro della vostra borsa al di fuori della sua mano e non ci si pensi più.

William Shakespeare, Il racconto d’Inverno, Act IV, scene 4, line 826.

L’esposizione presenta un' installazione performativa composta di 24 illustrazioni di fatti storici e fittizi sul tema dell’autorità. Ai visitatori che desiderano partecipare, sarà data della carta e una penna. Ogni illustrazione ha sul retro un foglio di carta carbone che permetterà al pubblico di copiare, ricalcando sull’originale, i disegni in esposizione e portarsi a casa la copia o le copie.

L’opera nasce in seguito ai recenti fatti di cronaca di Ferguson, dove un agente di polizia ha ucciso un ragazzo afro-americano disarmato.

Ma la questione è ancora più complessa e la globalizzazione non semplifica le cose: non solo vediamo solo quello che ci vogliono mostrare, ma la forza delle immagini reiterate è tale da poterci indurre a considerare i messaggi che ci vengono imposti come la storia stessa, la pura e semplice realtà. Non ci sono più eventi al di fuori di quelli mediatizzati […] L'effetto perverso dei media, indipendentemente dalla qualità e dalle intenzioni di chi li dirige, sta nel fatto che ci insegnano a riconoscere, ovvero a credere di conoscere e non a conoscere o ad apprendere.

Marc Augè, che fine ha fatto il futuro? Dai non luoghi al non tempo, editore Elèuthera, pag. 39.

Nel mondo Globale governato dal consumismo i mass media (le televisioni, i social network, le testate giornalistiche, i blog, ecc.) definiscono la realtà che ci circonda. Tentare di riconoscere la verità, in quello che ci è mostrato, è un compito impossibile, ma necessario, proprio in questo momento di fragilità identitaria, dove il futuro tecnologico avanza più velocemente di quanto il presente possa assimilare, dove il passato sembra sbiadito tra molteplici letture e riletture. Ora più che mai è necessario non arrendersi all’autorità globalizzante, ma mettere in discussione con criticità il mondo mediatico.

Prima di tutto c’è l’abitudine che è essenziale alla continuità dell’obbedienza: gli uomini obbediscono perché hanno sempre obbedito […] Ma il più efficace dei controlli si esercita sulla coscienza degli individui: è il controllo della mente del suddito, la propaganda e il condizionamento mentale, che ottengono molto di più delle sanzioni e della repressione poliziesca. Non mancano addirittura forme di identificazione psicologica con il governante e il sistema o di indifferenza politica che portano ad obbedire agli ordini, regolamenti e leggi senza mai mettere in discussione l’autorità da cui provengono. Tra i più acquiescenti e rispettosi del Potere, al quale non sanno mai disobbedire o resistere, ci sono quelli che mancano di fiducia in se stessi. Costoro, non avendo una volontà propria ed un patrimonio di certezze che permetta loro di prendere coscienza dei propri diritti e possibilità, tendono ad evitare le responsabilità, a delegarle a chi sta più in alto nella gerarchia sociale. 

Gene Sharp, Politica dell’azione non violenta - Volume I, edizioni gruppo abele, pag.27

Dialoghi sull'autorità è una riflessione sul potere mediatico dell’immagine. L’opera pone il pubblico partecipante di fronte ad una scelta etica, se obbedire fedelmente all’artista e copiare senza obiezioni o disobbedire. Alla fine del periodo espositivo, le stratificazioni delle scelte attuate dal pubblico sugli originali produrranno 24 lavori che non sono più opera dell’artista, ma di una collettività che ha scelto di dialogare con l’autorità.

E se nel filosofare più alla peripatetica che alla platonica opinione mi sono accostato, ho seguita per duce non tanto l'autorità quanto la ragione, con la scorta della quale se pur errar si può, meglio è l'errare che guidato dall'autorità andare a dritto camino.

Torquato Tasso, Discorso della virtù feminile e donnesca, edizione elettronica del 17/10/2001, pag.6

 

L'esposizione è accompagnata da tre serate, ogni mercoledì sera dalle 21, dove si terrà una visita guidata all’esposizione e verranno presentate delle letture sull'argomento, dopo le quali ci sarà uno scambio di commenti e opinioni. Per partecipare alle serate (14/21/28 gennaio 2015) si chiede la prenotazione tramite mail (arte@stazionegauss.it): i posti disponibili per ogni serata saranno 10.

Nome Artista 
Paolo Paggi
Bio Artista 

Paolo Paggi (1986) - Si laurea nel 2009 in arti visive all’Accademia di belle arti di Carrara. Durante lo stesso anno si trasferisce per un breve periodo a Lisbona dove si avvicina alle pratiche curatoriali e alle performance. Nel 2010 partecipa come ospite all’apertura del progetto Irukandji. Nel 2011 partecipa come giovane curatore a SACS Milano, successivamente alla residenza per curatori della Dena Foundation for Contemporary Art a Parigi e parallelamente collabora con l’associazione FARE. Nel 2012 ottiene la laurea specialistica in Comunicazione ed Organizzazione per l’Arte Contemporanea all’Accademia di belle arti di Brera, pochi mesi dopo inizia la sua collaborazione con Giacomo Cardoni, sotto lo pseudonimo di Fratelli Mangiagrigio, lo stesso anno organizza e cura “Mitologie Urbane” progetto di residenza artistica alla Fondazione Centro Arti Visive Pescheria, all’interno del Festival Perepepè. Tra il 2013 e il 2014 fonda con tre artisti 4bid Gallery ad Amsterdam. A Novembre 2014 termina le collaborazioni con Giacomo Cardoni e 4bid Gallery, iniziando una nuova collaborazione con Masako Matsushita come namanamafreeze.

Presentazione del libro "Respiri"

di Jessica Servidio
Quando 
Domenica, 11 Gennaio 2015
Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone Borsellino, 17
Artisti 
Jessica Servidio

Domenica 11 Gennaio la Taste Zone vi aspetta con Jessica Servidio che presenterà il suo libro "Respiri". 

"Giulia fluttuava, annegava nel suo dolce mare, assaggiava e riscopriva
la dimensione sospesa di un mondo parallelo, dei sogni che lo
costituiscono. Si ritrovò catapultata su di un prato sconfinato. Il
cielo terso, il verde dell’erba e l’accecante bagliore del sole che
riscaldava la sua pelle, fecero brillare quell’immagine di luce
propria. Solo l’apparizione di un vecchio e stanco salice
all’orizzonte seppe rompere la staticità di quel sogno. Fra le sue
fronde riuscì a scorgere un’ombra, una figura umana. Alta e snella,
non riuscì a dargli un nome. Giulia cominciò ad avanzare: voleva
avvicinarsi, riconoscerla, parlargli per mettere a tacere quella
sensazione di vuoto e solitudine data dall’infinita vastità surreale
di quel luogo. Continuò a camminare, ma ad ogni passo il peso della sua
ansia la bloccava facendola sprofondare. Il verde la stava risucchiando.
Cominciò a correre: l’ombra era diventata la sua unica salvezza.
Vinse la gara. Ora le sembianze erano quelle di un uomo. Era ad un passo
da lui e solo in quel momento si accorse che in tutto quel tempo
quell’uomo non aveva mosso nemmeno un dito, uno solo, per vedere chi
fosse la donna che lo stava raggiungendo a così grande velocità.
All’improvviso si arrestò, come inchiodata dai suoi stessi passi,
entrambi immobili ora. Una folata di vento gli bastò, si voltò. Lo
riconobbe. La sveglia urlò".

Dialoghi sull’autorità

Visita guidata all’esposizione e letture di approfondimento
Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone e Borsellino, 17
Data Mostra 
21 Gennaio, 2015

Mercoledì 21 presso l’Art Zone si terrà una visita guidata all’esposizione “Dialoghi sull’autorità” di Paolo Paggi. Verranno presentate delle letture sull'argomento, dopo le quali ci sarà uno scambio di commenti e opinioni. 

Per partecipare alle serate si chiede la prenotazione tramite mail (arte@stazionegauss.it): i posti disponibili per ogni serata saranno 10.

Tipologia Artista 
Pittura
Nome Artista 
Paolo Paggi

Dialoghi sull'autorità

Visita guidata all’esposizione e letture di approfondimento
Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone Borsellino, 17
Data Mostra 
28 Gennaio, 2015

Mercoledì 28 gennaio presso l’Art Zone si terrà una visita guidata all’esposizione “Dialoghi sull’autorità” di Paolo Paggi. Verranno presentate delle letture sull'argomento, dopo le quali ci sarà uno scambio di commenti e opinioni. 

Per partecipare alle serate si chiede la prenotazione tramite mail  ad arte@stazionegauss.it: i posti disponibili saranno 10.

 

Nome Artista 
Paolo Paggi

Superfici di compensazione

Tito Gargamelli
Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone Borsellino, 17
Data Mostra 
dal 7 Febbraio, 2015 al 6 Marzo, 2015

Le superfici di compensazione ecologica hanno essenzialmente “lo scopo di collegare biotopi isolati (se necessario creandone di nuovi), favorire la varietà delle specie, ottenere un impiego del suolo il più possibile naturale e moderato (protezione delle risorse naturali fondamentali quali suolo, acqua e aria), integrare elementi naturali nelle zone urbanizzate e animare il paesaggio (art. 15 ordinanza sulla protezione della natura e del paesaggio (OPN). (bafu.ch)

 

Tito Gargamelli (1972), senigalliese di nascita, vive e lavora a Urbino, dove avvia nel 2014 Unglorious Artist, uno spazio creativo che apre uno spiraglio di contemporaneità in una delle più celebri cornici rinascimentali d’Italia.

Si trova a Fossombrone quando comincia a dipingere all’età di quindici anni, da autodidatta. È dapprima catturato dagli impressionisti e dalla pittura astratta, nonchè affascinato dai volumi dei grandi maestri classici. Si affaccia al mondo dell’arte frequentando un gruppo di artisti forsempronesi più grandi di lui, che gli permettono di sperimentare ed esporre le sue prime opere nelle collettive da loro organizzate.

La vita di paese inizia ben presto a calzargli stretta e comincia così il suo girovagare per il mondo, alla ricerca di nuovi stimoli: India, Indonesia, Thailandia, Senegal, grandi capitali d’Europa, luoghi che lo conducono verso orizzonti fino a quel momento sconosciuti.

Il suo percorso artistico subisce un brusco cambiamento quando baratta tre dipinti a olio per un PC portatile: passa dai dipinti alla fotografia digitale, che diviene il mezzo prediletto per esprimere la sua poetica.

Utilizza le superfici, le sovrappone dando loro una nuova esistenza. Ritrae corpi nudi e li tatua con i suoi vecchi dipinti tribali o con superfici murarie; fotografa paesaggi sovrapponendo elementi urbani e naturalistici. Si creano così nuovi spazi, spazi dell’anima, spazi dell’immaginario, spazi altrimenti dimenticati nella cultura odierna: i concetti di tribalismo e di cultura pagana sono cari all’artista e rieccheggiano tanto nei soggetti delle sue composizioni quanto nell’utilizzo di textures e di elementi caratteristici.

Tito Gargamelli sente “il bisogno di ridare al paesaggio naturale l’apertura che gli è stata rubata dall’urbanizzazione” e al contempo sente forte l’esigenza di “ridare alla cultura una zona di compensazione per respirare”.

L’ispirazione di questa mostra arriva dall’esempio di un paese di piccole dimensioni come la Svizzera, dove l’utilizzo spropositato della superficie territoriale (a fini urbanistici o agricoli, ovvero con processo di modificazione dell’uomo) ha portato le autorità competenti a varare una legge federale per ripristinare i processi naturali di scambio tra habitat di diverso potenziale ecologico. Si tratta di superfici di compensazione dove la natura si riappropria della sua biodiversità.

Le Superfici di compensazione di Tito Gargamelli sono opere in cui la compenetrazione delle diverse textures permette alla società contemporanea di riappropriarsi di elementi caratteristici del tribalismo e della mitologia pagana. L’artista impone al pubblico una riflessione sulla perdita di questi elementi e lo fa attraverso i muri scrostati che diventano cielo, i nudi dei corpi che si travestono da icone del paganesimo e si mostrano come sculture decadenti fatte di intonaci scrostati.

Durante il perdiodo espositivo ci sarà un happening nel quale l’artista effettuerà ritratti fotografici al pubblico partecipante. 

Tutte le opere in mostra sono disponibili in files digitali, che l’artista fornisce all’acquirente in alta risoluzione. “Siamo nel 2015: vendere la stampa di una foto, per me, non ha più senso” (Gargamelli).

http://titogargamelli.wix.com/titogargamelli

 

 

Tipologia Artista 
Fotografia
Nome Artista 
Tito Gargamelli

Photo-tattoo

Finissage della mostra di Tito Gargamelli
Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone Borsellino, 17
Data Mostra 
13 Marzo, 2015

Venerdì 13 marzo dalle ore 21, nello spazio Stazione Gauss – Art Zone si terrà il finissage della mostra TITO GARGAMELLI. Superfici di compensazione.

Per l’occasione l’artista e fotografo si mette a disposizione del pubblico in un happening che coinvolgerà tutti coloro che vorranno mettere il proprio volto a fovore di camera. L’artista scatta e successivamente modifica l’immagine, tatuando digitalmente la pelle del soggetto ritratto. Un lavoro profondo nel quale si ritrova la poetica del Gargamelli legato alla cultura pagana e al tribalismo.

Nella cornice dell’Art Zone verrà creato un set fotografico nel quale il pubblico è invitato ad accomodarsi per essere immortalato.  

Sarà anche l’ultima occasione per visitare la mostra che chiude con questo evento il suo mese di esposizione alla Stazione Gauss. Nel grande wall della Taste Zone saranno inoltre proiettati altri lavori dell’ultimo repertorio dell’artista.

Siete pronti a vedere il vostro volto “foto-tatuato”?

Tito Gargamelli vi aspetta venerdì 13 marzo dalle ore 21 alla Stazione Gauss.

 

Info: stazionegauss.it | facebook/stazionegauss | arte@stazionegauss.it

Tipologia Artista 
Fotografia
Nome Artista 
Tito Gargamelli

Metrò

Mostra di Simone Cartolari
Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone Borsellino, 17
Data Mostra 
dal 21 Marzo, 2015 al 26 April, 2015

La mostra presenta l’opera inedita di Simone Cartolari: dalle raffinate illustrazioni presentate nella prima sala, si passa al cortometraggio fruibile alla visione nella seconda saletta dell’Art Zone di Stazione Gauss.Dalle parole dell’artista: “questa mostra descrive il concetto di città-spazio nel quale cresciamo e viviamo plasmandoci assieme ad essa, a volte sentendoci come una piccola parte di essa come insetti, a volte protagonisti come le più grandi strutture che la compongono, il tutto, raccolto in un equilibrio senza origine e senza meta.” L’artista si ispira alla Transavanguardia, a me ha ricordato Frietz Lang e la sua Metropolis, a voi verrà in mente di associare il suo lavoro ad altri ancora. Fatto sta che ogni artista è unico e irripetibile, il suo lavoro è frutto di un istinto irrefrenabile che lo conduce a mostrare al mondo una nuova visione di ciò che lo circonda e offrirla al pubblico come momento di riflessione e, perché no, anche di svago.

Elisabetta Furlani

 

Dicono di lui:

“E’ un lavoro molto articolato, quello che contraddistingue Metro. Ovvero, l’opera di animazione svolta da Simone Cartolari, artista marchigiano di Cinema di Animazione, il quale, come in un’iperbole surreale, si addentra in luoghi-non luoghi riconducibili ad un immaginario collettivo della società  iper-attiva e fossilizzata della “Polis” moderna.

Vi si trovano, in Metro, riferimenti ideologici “non consueti”, diversi da quelli utilizzati dall’attuale sistema di comunicazione di massa, dalla “Neet generation della big Apple” dove l’uso dell’intelligenza è a scadenza, limitato e artificiale.

In Metro, l'Immagine ha i riferimenti decadenti, che si identificano nei segni, negli stili e nei paradigmi di un neo-classico, su cui poggiano tutte le dicotomie del pensiero moderno occidentale.

Un pensiero che soffre, ma che offre ancora, un certo margine di mistero e di spazio per l’immaginazione, dove si leggono i rimandi a quello vitreo e metafisico di Morandi, in quanto più una cosa è inanimata, tanto più è mossa da un’infinità di pensieri e fascinazione. Ed ancora, l’innamoramento di Simone per l’allure minimale ed elegante, del grande cinema di Antonioni, con le risonanze di ognuno di noi raccolte dentro immagini.

Tutto vale, anche se ha un peso lieve ma resistente al tempo e non vuoto come l’emozioni del nostro contemporaneo, bruciate nell’attimo stesso in cui si vivono, senza domanda e senza ritorno.

Sono vie di fuga, quelle offerte tra i grattacieli di Metro, sono le Città Invisibili di Italo Calvino, a cui l’Uomo del nostro tempo può ancora far scalare i suoi sogni.

Traiettorie geometriche, come spartiti di Jazz freddo, alla Errol  Garner, le quali, non sono altro che diversi punti di vista, di un “solo” pensiero in “ascesa” che mira in alto e, se non al cielo, almeno al cervello. 

Metro, incide senza invadere, nella coscienza di “Chi” guarda , con proiezioni fredde e dilatate, statiche e vulnerabili al contempo, di forme di ego, come  paure, celebra figure, quasi sempre ancestrali e quasi sempre femminili. Forme, arcaiche e iconoclaste del “senso materno” di cui la società occidentale si ciba suo malgrado e rigetta senza ritegno, in variegata e virulenta violenza.

Metro è contrasto raffinato di “un’animazione immobile”, in cui il tridimensionale è il pensiero ambiguo del fruitore che, come in un’analisi profusa e virtuale, guidato da Simone Cartolari, va alla ricerca del senso della Vita come dell’Arte, partendo dalle origini della gnosi, dall’uso che se ne fa: ”del Verbo” (fotogramma relativo alla torhà)”.

Antonella Ventura

Tipologia Artista 
Tecnica mista
Nome Artista 
Simone Cartolari
Bio Artista 

Simone Cartolari (1975) nasce a Pesaro e conosce la sua identità artistica nei banchi dell’Istituto Statale d’Arte di Urbino, dai più conosciuto come Scuola del Libro.
Dopo il diploma quinquennale, Simone si specializza in cinema d’animazione presso lo stesso istituto. Da qui comincia una professione di tipo amministrativo, totalmente lontana dal fare arte, ma comunque all’interno dell’ambiente creativo di una nota azienda di moda del territorio marchigiano. Le pulsioni artistiche tuttavia non lo abbandonano e, come spesso accade per gli artisti, fuori dall’orario di lavoro si dedica alla sua ricerca personale, prediligendo il mezzo dell’illustrazione, poi finalizzata all’animazione. Il suo lavoro è il frutto di “un percorso di analisi introspettiva espressa attraverso simbolismi ancestrali e prospettive dicotomiche. Questi elementi si ritrovano in tutte le mie opere sia nella raffigurazione di soggetti naturalistici sia urbani o anatomici.”
La formazione artistica lo aiuta a prendere ispirazioni dalle grandi correnti del novecento, dal Neoplasticismo all’arte Concettuale. Trova inoltre spunti interessanti nella Transavanguardia, corrente italiana degli anni ’80 che privilegia il ritorno alle tecniche pittoriche più squisitamente manuali, teorizzata dal critico Achille Bonito Oliva.

Letture poetiche in "Metrò"

Accompagnamento musicale di Alessandro Buccioletti
Dove 
Stazione Gauss | Piazzale Falcone Borsellino, 17
Data Mostra 
12 April, 2015

Presso l'Art Zone nell'ambito della mostra metrò di Simone Cartolari, Serse Cardellini, Laura Corraducci e Antonella Ventura con l'accompagnamento musicale di Alessandro Buccioletti intratterranno il pubblico leggendo le proprie poesie. Il tema della città sarà il fulcro dal quale si apriranno riflessioni molteplici sulla vita e sull'esistenza.

Sarà inoltre presente l'artista Simone Cartolari che condurrà una visita guidata alla mostra per tutti gli interessati. 

Contestualmente sarà possibile degustare un piacevole aperitivo nella Taste Zone.

Poeti / lettori:
Serse Cardellini 
Laura Corraducci
Antonella Ventura

Chitarra acustica:
Alessandro Buccioletti

Per info e prenotazioni: arte@stazionegauss.it

Dalle ore 18
Art Zone | Stazione Gauss

Tipologia Artista 
Tecnica mista

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